Dopo gli attentati di Parigi, cresce il numero delle polizze viaggio

Si poteva immaginare ma adesso i dati riferiscono quanto ipotizzato: dopo gli attentati di Parigi, chi aveva prenotato una lunga vacanza all’estero, soprattutto per visitare città sensibili come Parigi e Bruxelles, ha deciso di sottoscrivere polizze viaggio. Prodotti di cui si constata un aumento incredibile. 

“Le persone hanno paura”, ha confermato il titolare di un’agenzia viaggi ligure, “E nell’ultima settimana sono aumentate le stipule di assicurazioni che permettono di annullare il volo se pochi giorni prima della partenza, nel luogo prescelto, avvengano fatti come quelli di Parigi”.

Uno stralcio dell’intervista realizzata da Facile.it che continua in questo modo:

 

“Una mia cliente il giorno prima degli attentati di Parigi aveva prenotato un viaggio nel nord Africa”, ha raccontato lo stesso agente di viaggi ligure, “Ma la mattina dopo le stragi mi ha chiamato per cancellare tutto. Non avendo però voluto sottoscrivere una polizza in caso di rinuncia  al volo, ha perso l’intera somma versata per la prenotazione”. Con un’assicurazione viaggio non sarebbe successo.

La realtà è che munirsi di una buona assicurazione viaggio, che tuteli il viaggiatore non solo in caso di rinuncia dell’ultimo minuto ma anche contro qualsiasi altra avversità fino a questo momento rientrava nelle buone abitudini dei viaggiatori più facoltosi. Adesso invece, per via del fatto che le polizze viaggio affidabili hanno costi relativamente bassi, tutti sono stimolati a dotarsi di una copertura.

Il consiglio è quello di scegliere sempre in maniera oculata il massimale perché è lì che si definisce il prezzo e si può arrivare fino a decine di milioni di euro.

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