Cariparma C.A. polizza Protezione Ottimismo

cariparmaCariparma C.A. lancia la polizza Protezione Ottimismo, la prima polizza che permette di sostenere le spese correnti in caso di perdita d’impiego. Si tratta di un prodotto interessante, soprattutto in tempi di crisi economica e lavorativa come quelli che stiamo vivendo: grazie a questa nuova polizza il sottoscrittore potrà ottenere il rimborso delle spese reali sostenute dai componenti del nucleo familiare per le voci di costo che compongono il tenore di vita.

La polizza offre anche un indennizzo che non costituisce un’integrazione del reddito ma che rappresenta un rimborso dei costi e che dunque non è soggetto a imposte: Protezione Ottimismo è il primo prodotto bancario assicurativo focalizzato esclusivamente sulla tutela del tenore di vita.

Protezione Ottimismo oltre alla perdita di impiego da parte dei lavoratori dipendenti privati copre anche anche l’inabilita’ temporanea totale dei lavoratori autonomi, che altrimenti non potrebbero svolgere attività lavorativa e dunque guadagnare, e dei dipendenti pubblici oltre alle spese per  il ricovero ospedaliero a seguito di infortunio o malattia. Carmine Paolantonio, responsabile Bancassicurazione Danni del gruppo Cariparma Credit Agricole spiega in una nota informativa:

Grazie a Protezione Ottimismo, la Bancassicurazione del nostro gruppo affianca alla Credit Protection la Personal Insurance. La conservazione del tenore di vita e la tutela dei propri cari sono diventate una delle esigenze primarie degli italiani. Considerato l’attuale contesto economico e sociale, l’introduzione sul mercato italiano di un prodotto assicurativo come Protezione Ottimismo, rappresenta la risposta più concreta ai bisogni di tutela del tenore di vita della persona e del suo nucleo familiare.

Si tratta al tempo stesso di una sfida e di un’opportunità’ per tutti gli operatori assicurativi, chiamati a svolgere un compito che comporta una grande responsabilità sociale: sostenere il reddito delle famiglie, accollandosi rischi che le famiglie stesse e i datori di lavoro non possono sostenere.

Fonte: assinews.it

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