Pirateria stradale, un fenomeno in crescita

La pirateria stradale è in crescita e a dirlo sono i dati dell’Asaps legati al primo semestre 2016. Sembra infatti che dopo la legge sull’omicidio stradale, il numero di coloro che scappano a seguito di un sinistro sia cresciuto del 14,9 per cento. Aumenta anche il numero dei feriti mentre si riduce il numero dei decessi. Impietoso il report dell’Asaps che racconta di quanti sono i morti sulle strade italiane, quante le omissioni di soccorso. Dati di cui dovranno tenere conto le assicurazioni per proporre garanzie e protezioni di maggiore qualità.

Nessun segno di cedimento sulla linea di galleggiamento della Pirateria stradale

22664_medL’osservatorio dell’ASAPS oltre a conteggiare i dati del primo semestre 2016 è in grado di fare un confronto fra i tre mesi di aprile, maggio e giugno 2016 quelli in cui la legge  n.41 è entrata in servizio permanente effettivo con esattezza il 25 marzo 2016. I dati complessivi del primo semestre 2016 ci dicono che gli episodi gravi di Pirateria stradale quelli con omissione di soccorso negli incidenti con feriti o morti, sono stati 556 contro i 484 dello stesso periodo del 2015, 72 in più, +14,9%. I feriti sono stati 664, cioè 89 in più rispetto ai 575 ingressi al pronto soccorso dello scorso anno. L’incremento qui è stato del 15,4%

Dati migliori per la mortalità

Le vittime dei pirati della strada nei primi sei mesi del 2016 secondo il report dell’ASAPS sono stati 52 in questo caso in diminuzione di 9 rispetto ai 61 lenzuoli bianchi stesi nel 2015 e un calo del 14,7%. Il confronto ristretto ai tre mesi dall’entrata in vigore della legge sull’Omicidio stradale (abbiamo omesso i 7 giorni dal 25 marzo al 31 marzo) ci raccontano una situazione diversa.

 

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