Sinistri stradali in calo nel 2011 secondo il rapporto Aci Istat

Sinistri stradali Aci ed Istat hanno stilato la classifica degli incidenti più frequenti sulle strade italiane: dai dati emerge che la maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (74,7%), mentre negli altri casi si trata di veicoli singoli o isolati. Nell’ambito degli incidenti tra veicoli, la tipologia di incidente più diffusa è lo scontro frontale-laterale, con ben 71.069 casi con 883 morti e 104.638 feriti, seguita dal tamponamento, che registra 37.749 casi con 364 morti e 62.389 persone ferite.

Percentuali minori per quel che riguarda il sinsitro che vede coinvolto un pedone investito, che si realizza nel 9,3% dei casi totali: nel 2011 vi sono stati ben 19.155 casi, in cui hanno perso la vita 561 persone e 21.622 sono rimaste ferite. Lo scontro frontale-laterale, la fuoriuscita e l’investimento di pedone sono i sinistri con maggiore incidenza di esito mortale.

Sinistri esteri, come procedere?

sinistri esteriSono tanti gli italiani che si recheranno nei luoghi di villeggiatura con la propria autovettura: come come fare in casa di sinistro? E l’assicurazione copre gli eventuali danni che possono verificarsi in terra straniera? Per prima cosa, ecco una rassicurazione: gli automobilisti italiani sono tutelati. Da un punto di vista legislativo gli eventuali sinistri che si verificano all’estero, o comunque in uno degli stati del sistema Carta Verde, interviene il Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n° 209.

In quel caso nessun problema: eventuali problematiche sorgono nel caso in cui il luogo dell’incidente si trovi fuori dall’ambito della Comunità Europea: in questo casa come si deve comportare un automobilista? La richiesta di risarcimento va inviata al proprio assicuratore oppure al proprietario del veicolo estero che ha provocato l’incidente.

Danni alla persona di lieve entità, ecco l’aggiornamento

danno lieve entitàIn caso di sinistro stradale con danni alla persona di lieve entità, come noto, il leso verrà risarcito dalla propria assicurazione in relazione agli importi concordati e previsti dal Codice delle Assicurazioni. Con decreto 15 giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 giugno 2012, s.g. n. 149, il Ministero dello Sviluppo Economico ha provveduto ad aggiornare gli importi previsti dall’art. 139, comma 1, del Codice delle Assicurazioni, in materia di risarcimento dei danni alla persona di lieve entità derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.

A seguito dell’aggiornamento, i nuovi importi, rideterminati, da ultimo, con il decreto ministeriale 17 giugno 2011 sono i seguenti:

Istat: diminuzione degli incidenti stradali

Diminuiscono gli incidenti stradali sulle strade italiane: secondo l’ultima edizione del rapporto Aci-Istat nel 2010 si sono registrati sulle nostre strade ben 211.404 incidenti stradali, con un calo dell’1,9% rispetto all’anno precedente. In diminuzione anche il numero delle morti (meno 3,5%) a 4.090 e dei sinistri con feriti (-1,5%) a 302.735.

Veniamo allo specifico della casistica: sulle strade urbane si sono verificati 160.049 incidenti, con 218.383 feriti e 1.759 morti, sulle autostrade gli incidenti sono stati 12.079, con 20.667 feriti e 376 decessi, sulle strade extraurbane diverse dalle autostrade si sono verificati 39.276 incidenti, con 63.685 feriti e 1.955 morti.

Sinistro auto: il veicolo di scarso valore commerciale

Nel caso di sinistro con una macchina, o una moto, insomma un mezzo che vale poco e viene definito di scarso valore commerciale dall’assicurazione, oltre a tutti i problemi conseguenti all’incidente la compagnia offrirà una cirfra spesso irrisoria per la perdita del veicolo.

Cosa fare in questi casi? L’assicurazione di fronte ad un danno superiore al valore commerciale del veicolo, invocherà il principio di antieconomicità della riparazione: ciò significa che riparare il veicolo costa più del suo valore effettivo, ed offrirà una somma pari al valore del veicolo.