L’Ivass chiede più chiarezza alle compagnie assicurative

di Alba D'Alberto Commenta

Le compagnie assicurative sono da controllare perché potrebbero non rispettare sempre le direttive nazionali e il meccanismo del bonus malus, penalizzando alcune categorie di automobilisti rispetto ad altre.

La soluzione allo strapotere delle compagnie assicurative è tutta nel controllo delle zone grigie in cui si possono muovere le assicurazioni e nella semplificazione dei documenti. I contratti devono essere più chiari e più semplici. L’IVASS vuol vederci chiaro e fa una bella tirata d’orecchie alle compagnie. Nel suo comunicato stampa si legge che ci sono

“una serie di aree su cui intervenire per far rimuovere alle imprese di assicurazione quelle “zone grigie” del contratto che possono fuorviare il consumatore e creare motivi di conflitto in caso di sinistro”.

Insomma una tirata d’orecchi che però ha tutte le carte in regola per diventare una critica costruttiva grazie ad

“un approccio basato sul confronto con i diversi attori coinvolti nel processo con l’obiettivo di migliorare le relazioni tra imprese, intermediari e consumatori. Essenziale sarà il contributo dei diversi stakeholder – spiega l’Istituto – per arrivare all’elaborazione di contenuti contrattuali caratterizzati da un numero limitato di clausole semplici, chiare e univoche. La modernizzazione del mercato assicurativo passa anche attraverso la sua semplificazione. Il risultato sarà una maggiore consapevolezza del consumatore sul contenuto della polizza che ha acquistato e sulle effettive coperture di cui potrà beneficiare, con una sensibile riduzione del contenzioso, con positivi riflessi in termini di crescita del mercato assicurativo”.

La chiarezza terminologica sarà il primo passo da fare. Basta con espressioni troppo tecniche o ambigue. Bisogna fare in modo che tutti possano avere sempre il servizio migliore.

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