Obbligo assicurazione commercialisti

di Roberto R. Commenta

commercialistaIn virtù delle recenti innovazioni legislative, dallo scorso 15 agosto 2013 è in vigore l’obbligo assicurazione commercialisti, una disposizione che prevede che anche tali consulenti si assicurino per i danni provocati dalla propria attività professionale. Alla luce di quanto disposto, pertanto, i clienti dei commercialisti possono ben domandare ai propri consulenti di ottenere le informazioni sul contratto stipulato, sulle sue caratteristiche e sui suoi massimali di riferimento.

L’obbligo di assicurazione dei commercialisti non riguarda, ovviamente, solamente questa categoria di professionisti iscritti all’apposito albo. La disposizione di legge sull’obbligo assicurazione professionale concerne infatti qualsiasi iscritto agli ordini professionali, con la sola, principale eccezione, dei professionisti della sanità (i quali avranno comunque l’obbligo di assicurarsi entro i prossimi 12 mesi) e gli avvocati (che invece attendono specifiche indicazioni da parte del Ministero della Giustizia).

Ma cosa accade se i commercialisti infrangono l’obbligo di assicurarsi, e non procedono alla stipula di un contratto assicurativo? Fondamentalmente, uno dei punti “deboli” della nuova normativa, consiste proprio nell’assenza di sanzioni per violazione obbligo assicurazione professionale. In altre parole, il commercialista che non sottoscrive la polizza di responsabilità civile professionale non rischia alcuna multa in denaro, ma solamente un richiamo per illecito disciplinare.

In altri termini ancora, la sanzione non sarà equivalente a una multa, bensì a quanto stabilito dai singoli codici deontologici di ciascuna categoria professionale e, in tale ambito, da quello dei commercialisti. La “carenza” della mancata attribuzione di sanzioni può essere altresì una delle fondamentali determinanti della lenta adesione dei professionisti alle polizze di responsabilità professionale, ma sembra altresì essere difficilmente colmabile da un nuovo intervento legislativo, visto e considerato che proprio l’introduzione di tali norme è stata effettuata in maniera non troppo convinta, ed è stata anticipata e seguita da una ricca serie di polemiche.

Nel corso delle prossime settimane torneremo comunque sull’argomento, aggiornandovi sugli sviluppi del tema.

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